IT9003421A1 - Forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili. - Google Patents
Forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili.Info
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Description
DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
"FORNO PER LA COTTURA DI PRODOTTI DI PASTICCERIA, PANE E SIMILI"
RIASSUNTO DELL'INVENZIONE
Il forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili comprende una unità di base 1 dotata di mezzi 7 atti a generare un flusso di aria e di mezzi riscaldatori 8 di tale flusso di aria; una pluralità di unità di cottura 2 modulari atte ad essere montate in sèrie su detta unità di base 1, separate l'una dall'altra mediante relativi mezzi isolanti 6, e definenti rispettivamente una camera di cottura 3 posta fra una intercapedine inferiore 4 e una intercapedine superiore 5; mezzi convogliatori 14 di detto flusso di aria riscaldata a dette intercapedini inferiore 4 e superiore 5 di dette unità di cottura 2; mezzi di parzializzazione 23 della portata di aria riscaldata da convogliare a dette unità di cottura 2; mezzi di intercettazione 18 del flusso di aria convogliato alle intercapedini inferiore 4 e superiore 5 di ciascuna unità di cottura 2.
DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE
La presente invenzione si inquadra nel settore tecnico concernente la cottura di prodotti di pasticceria, pizzeria, panetteria, cibi precotti e simili.
Sono noti forni di vario tipo per la cottura dei prodotti alimentari citati, idonei sia a una produzione artigianale sia a una produzione industriale. In particolare, sono diffusi attualmente forni elettrici formati da un supporto su cui sono montate una o più unità di cottura indipendenti, in maniera modulare cosi da conseguire una maggiore flessibilità, per esempio potendosi adattare a successivi incrementi di attività.
Ciascuna unità di cottura è definita usualmente da una camera di cottura che risulta interposta fra due intercapedini, rispettivamente inferiore e superiore, costituenti la platea e il cielo dell'unità stessa. Nelle intercapedini sono alloggiati opportuni mezzi riscaldanti, generalmente costituiti da resistenze elettriche. Le unità di cottura sono opportunamente coibentate verso l'esterno, in maniera da evitare sensibili dispersioni dell'energia termica.
Ogni unità di cottura prevede quindi distinte sorgenti di calore, associate ad idonei dispositivi per la regolazione della corrente di alimentazione a dette resistenze .
Se da un lato è quindi possibile regolare la temperatura di ciascuna camera di cottura in maniera indipendente dalle altre, d'altro lato per attuare ciò è necessario prevedere una serie di sorgenti di calore, l'una indipendente dall'altra, con tutte le complicazioni che ciò comporta per quanto concerne la regolazione della corrente di alimentazione alle resistenze elettriche definenti tali sorgenti.
Sono altresì noti forni che utilizzano un'unica sorgente di calore, costituita da un flusso di gas riscaldati mediante un convenzionale bruciatore. Tale flusso di gas riscaldati è obbligato a percorrere un circuito chiuso definito dalle unità di cottura.
Tali forni sono costituiti in sostanza da una pluralità di camere di cottura separate da intercapedini, in maniera tale che ciascuna intercapedine intermedia definisca la platea per la camera sovrastante e il cielo per la camera sottostante.
Tali forni non consentono di riscaldare separatamente le diverse unità di cottura, bensì queste sono usualmente soggette al riscaldamento uniforme realizzato dal flusso di gas riscaldati che attraversa le intercapedini che le separano. Ciò costituisce evidentemente un inconveniente qualora si debbano cuocere contemporaneamente prodotti diversi che richiedono temperature differenti di cottura .
Inoltre accade talvolta che il forno debba essere utilizzato solo parzialmente, per cui il suo completo riscaldamento rappresenta un ovvio spreco di energia termica .
Sono stati altresi proposti forni in cui diverse unità di cottura sono riunite in blocchi riscaldabili separatamente dal flusso di gas riscaldati. Ciò però risolve in maniera solo parziale il problema citato, giacché il calore prodotto si diffonde comunque all'interno di ciascuno di tali blocchi attraverso le intercapedini che separano le diverse unità. Inoltre non viene soddisfatta l'esigenza di avere diverse temperature di riscaldamento.
Lo scopo della presente invenzione è quello di realizzare un forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili, funzionante con una sola sorgente di calore, che consenta di riscaldare separatamente le diverse unità di cottura, in maniera tale da conseguire un rendimento termico ottimale.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di proporre un forno realizzato mediante una soluzione tecnica semplice, di sicura funzionalità affidabilità, di ingombro ridotto, nonché di impiego versatile in relazione ai diversi prodotti da cuocere.
Gli scopi citati vengono ottenuti mediante un forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili, caratterizzato dal fatto di comprendere una unità di base dotata di mezzi atti a generare un flusso di aria e di mezzi riscaldatori di tale flusso di aria; una pluralità di unità di cottura modulari atte ad essere montate in serie su detta unità di base, separate l'una dall'altra mediante relativi mezzi isolanti, e definenti rispettivamente una camera di cottura posta fra una intercapedine inferiore e una intercapedine superiore; mezzi convogliatori di detto flusso di aria riscaldata a dette intercapedini inferiore e superiore di dette unità di cottura; mezzi di parzializzazione della portata di aria riscaldata da convogliare. a dette unità di cottura; mezzi di intercettazione del flusso di aria convogliato alle intercapedini inferiore e superiore di ciascuna unità di cottura.
Le caratteristiche dell'invenzione, non emergenti da quanto appena detto, sono evidenziate nel seguito, con particolare riferimento alle unite tavole di disegno, nelle quali:
- la fig.l illustra, in vista prospettica, il forno oggetto della presente invenzione, con parti asportate per meglio evidenziare alcuni aspetti caratterizzanti; - la fig.2 illustra una vista frontale, parzialmente spezzata e in sezione, di tale forno;
- la fig.3 illustra una vista in sezione orizzontale di detta unità di base del forno;
- la fig.4 è una vista frontale di una unità di cottura, illustrante in dettaglio detti mezzi di intercettazione del flusso di aria.
Con riferimento alle suddette figure, il forno in oggetto prevede una unità di base 1 e una pluralità di unità di cottura modulari, rispettivamente indicate con 2, atte ad essere montate sovrapposte in serie su detta unità di base. Le unità di cottura 2 definiscono rispettivamente una camera di cottura 3 posta fra una intercapedine inferiore o platea 4 e una intercapedine superiore o cielo 5; le unità di cottura 2 sono separate l'una dall'altra da rispettivi elementi isolanti 6.
L'unità di base 1 è dotata di mezzi a turbina 7 atti a generare un flusso di aria e di mezzi riscaldatori 8 di tale flusso di aria costituiti in sostanza da un convenzionale bruciatore a metano o gasolio. Il flusso di aria è destinato a percorre un condotto 9, come indicato con freccia A; il condotto 9 è disposto frontalmente all'u nità di base 1 ed è dotato di un camino 10.
Il flusso di aria è condotto a lambire il bruciatore 8 all'interno di una camera 11 definita dall'unità di base 1.
La camera 11 ò in comunicazione all'estremità posteriore con un condotto 12 ad essa laterale. All'interno del condotto 12 è disposta una serie di setti 13 atti a definire corrispondenti canali 14 che si estendono verso l'alto e sono destinati ad essere posti in comunicazione con le intercapedini 4 e 5 delle unità di cottura 2, tramite rispettive aperture 15; in pratica i canali 14 fungono da convogliatori del flusso di aria riscaldata a dette intercapedini inferiore e superiore delle unità di cottura. All'interno delle intercapedini 4, 5 i canali 14 proseguono in corrispondenti canalizzazioni definite da rispettivi setti verticali 4a, 5a. Tali canalizzazioni si sviluppano rispettivamente secondo un percorso a gomito, l'una a fianco dell'altra, e risultano differenziate in rapporto alla posizione della relativa apertura 15 di ingresso.
Il condotto 12 presenta altresì una bocca 16 per un convenzionale organo valvolare di sicurezza; tale organo valvolare è atto ad aprirsi in caso di sovrappressioni in modo da evitare pericoli di scoppio.<■>
I canali 14 sono intercettati in corrispondenza dell'imbeccatura da organi a serranda 17 regolabili in maniera da consentire di variare la portata. Tale regolazione consente di compensare il differente sviluppo delle canalizzazioni rispettivamente alimentate all'interno delle intercapedini 4,5.
In corrispondenza delle aperture 15 sono montati rispettivi organi di intercettazione a serranda 18 del flusso di aria convogliato a ciascuna unità di cottura. Gli organi a serranda 18 di ciascuna intercapedine 4, 5 delle unità di cottura sono azionati da relativi organi attuatori 19.
Dopo aver attraversato le intercapedini 4, 5 il flusso di aria viene convogliato a relativi canali di scarico 20 che si aprono in posizione diametralmente opposta ai canali 14 di immissione dell'aria calda. I canali 20 sfociano inferiormente, in corrispondenza dell'unità di base, in un condotto 21 che riporta il flusso di aria al condotto 9.
Con il condotto 21 è inoltre in comunicazione un canale 22 di parzializzazione della portata di aria riscaldata, che si apre sulla camera 11 dal lato opposto all'ingresso del condotto 12. Il canale 22 è dotato di un organo di intercettazione a serranda 23 regolabile, che è azionato da un relativo organo attuatore 24.
La turbina 7, disposta sul condotto 9 a monte del bruciatore 8 nel senso del flusso A, atta a produrre la circolazione dell'aria di riscaldamento, ponendo in depressione la camera 11 dell'unità di base. Il flusso di aria, riscaldato dal bruciatore 8, percorre la camera 11 ed entra nel condotto laterale 12 (freccia B), per imboccare successivamente ì canali 14 che alimentano le intercapedini 4 e 5 delle unità di cottura 2.
Le serrande 17 consentono di regolare singolarmente la portata ai canali 14, in modo da uniformare la temperatura di riscaldamento delle intercapedini 4 e 5 delle diverse unità di cottura 2.
L'aria calda viene immessa nelle intercapedini 4 e 5 delle unità di cottura 2 attraverso le aperture 15 rispettivamente corrispondenti ai canali 14 e dotate di relativi organi di intercettazione a serranda 18. Nel caso rappresentato, i canali 14 e di conseguenza le aperture 15 di ciascuna intercapedine sono in numero di quattro.
Gli organi di intercettazione 18 possono essere ruotati dai relativi organi attuatori 19 in posizione di apertura o chiusura delle aperture 15, in modo da permettere o da impedire il flusso dell'aria calda nelle rispettive intercapedini. Ovviamente è possibile prevedere che tali organi di intercettazione siano dotati di apertura regolabile.
Il flusso di aria calda che percorre le intercapedini inferiori 4 e superiori 5 delle unità di cottura provvede a riscaldare le camere di cottura 3. La presenza degli organi di intercettazione 18 consente di riscaldare soltanto le unità effettivamente impiegate per la cottura, escludendo le unità non utilizzate, in modo da evitare sprechi di energia termica. E' da mettere in rilievo il fatto che le unità di cottura sono isolate l'una dall'altra mediante gli elementi isolanti 6, sicché sono impedite dispersioni di energia.
E' altresì possibile effettuare un riscaldamento intermittente delle singole unità di cottura, sfruttando l'inerzia termica delle unità stesse per proseguire la cottura dopo aver interrotto il flusso dell'aria di riscaldamento. Ciò comporta un ulteriore risparmio energetico.
In caso di uso parziale delle unità di cottura, una parte della portata di aria calda che attraversa la camera 11 viene deviata verso il canale 22 (freccia C), aprendo l'organo di intercettazione a serranda 23 regolabile, e reimmessa in circolo. Ciò consente di mantenere costante la depressione all'interno della camera 11 al valore ottimale, mantenendo costanti la velocità della turbina 7 e il fuoco del bruciatore 8, per una maggiore semplicità operativa.
In definitiva 1 forno in oggetto è dotato di una serie di unità di cottura indipendenti che consentono la cottura contemporanea di prodotti diversi o possono essere utilizzate parzialmente senza sprechi di energia. Il forno consente pertanto uno sfruttamento ottimale dell'energia termica prodotta da un'unica fonte di calore, con un rendimento corrispondentemente elevato.
E' da evidenziare che la regolazione dei valori di temperatura della platea 4 e del cielo 5 di ogni camera 3, è attuata in maniera differenziata, pur disponendo di un'unica sorgente di calore ( il citato flusso d'aria ); in tal modo risulta ottimale la "distribuzione" della temperatura all'interno della camera 3, con tutti i conseguenti vantaggi ben noti agli esperti del settore. E' inoltre da mettere in rilievo il fatto che il forno descritto ha struttura modulare, consentendo l'aggiunta progressiva di unità di cottura in modo da adattarsi al variare delle esigenze di impiego.
Si intende che quanto sopra è stato descritto a titolo esemplificativo e non limitativo, per cui eventuali varianti costruttive si intendono rientranti nell'ambito protettivo della presente soluzione tecnica, come sopra descritta e nel seguito rivendicata.
Claims (7)
- RIVENDICAZIONI 1) Forno per la cottura di prodotti di pasticceria, pane e simili caratterizzato dal fatto di comprendere una unità di base 1 dotata di mezzi 7 atti a generare ι flusso di aria e di mezzi riscaldatori 8 di tale flusso di aria; una pluralità di unità di cottura 2 modulari atte ad essere montate in serie su detta unità di base 1, separate l'una dall'altra mediante relativi mezzi isolanti 6, e definenti rispettivamente una camera di cottura 3 posta fra una intercapedine inferiore 4 e una intercapedine superiore 5; mezzi convogliatori 14 di detto flusso di aria riscaldata a dette intercapedini inferiore 4 e superiore 5 di dette unità di cottura 2; mezzi di parzializzazione 23 della portata di aria riscaldata da convogliare a dette unità di cottura 2; mezzi di intercettazione 18 del flusso di aria convogliato alle intercapedini inferiore 4 e superiore 5 di ciascuna unità di cottura 2.
- 2) Forno secondo la riv.l, caratterizzato dal fatto che detti mezzi 7 atti a generare un flusso di aria sono costituiti da una turbina disposta a monte di detti mezzi riscaldatori 8, nel senso di flusso A, e atta a porre in depressione una camera 11 posta a valle dei mezzi riscaldatori stessi, all'interno di detta unità i base 1.
- 3) Forno secondo la riv.l, caratterizzato dal fatto che detta unità di base 1 prevede un condotto 9, in corrispondenza del quale sono disposti detti mezzi 7 atti a generare un flusso di aria e detti mezzi riscaldatori 8; una camera 11 in comunicazione a un'estremità con detto condotto 9 e all'estremità opposta con un ulteriore condotto 12 ad essa laterale, all'interno del quale condotto 12 è disposta una serie di setti 13 atti a definire corrispondenti canali che realizzano detti mezzi convogliatori 14 del flusso di aria riscaldata; un canale 22 recante detti mezzi di parzializzazione 23 della portata di aria riscaldata, il quale è atto a porre in comunicazione detta camera 11 con un condotto 21 di ritorno del flusso di aria a detto condotto 9.
- 4) Forno secondo la riv.l, caratterizzato dal fatto che detti mezzi convogliatori 14 del flusso di aria riscaldata sono costituiti da una pluralità di canali che si estendono verso l'alto a partire da detta unità di base 1 e sono atti ad essere posti in comunicazione con dette intercapedini inferiore 4 e superiore 5 delle unità di cottura 2 tramite rispettive aperture 15, in corrispondenza delle quali sono disposti detti mezzi di intercettazione 18.
- 5) Forno secondo la riv.4, caratterizzato dal fatto che detti canali 14 convogliatori del flusso di aria riscaldata sono intercettati in corrispondenza dell'imboccatura da organi a serranda 17 atti a regolare la portata del flusso ai singoli canali.
- 6 ) Forno secondo la riv. l caratteri z za t.o dal fatto che detti detti mezzi di intercettazione 18 sono costituiti da organi a serranda montati in corrispondenza di aperture 15 di ingresso del flusso di aria riscaldata in dette intercapedini 4, 5 delle unità di cottura 2 e azionati da relativi organi attuatori 19.
- 7) Forno secondo la riv.l, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di parzializzazione 23 della portata di aria riscaldata prevedono un organo di intercettazione a serranda che è azionato in maniera regolabile da un relativo organo attuatore 24 e che è disposto in un canale 22 in comunicazione con un condotto 21 di ritorno del flusso di aria.
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